Visita oculistica

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Dott. Tosi Gianluigi

Oculista

Cos’è la visita Oculistica?

Quella oculistica è una visita medica fondamentale per valutare la condizione di salute degli occhi e della vista, che ha lo scopo di prevenire, diagnosticare o monitorare un disturbo o una patologia oculari.

Perchè è importante farla?

La visita, che viene eseguita da un medico specialista in oculistica, è necessaria per misurare l’acutezza visiva di una persona e rilevare eventuali difetti della vista, come miopia, presbiopia e astigmatismo. È particolarmente importante per individuare o tenere sotto controllo patologie oculari in corso, che spesso sono asintomatiche e possono aggravarsi nel tempo, disturbi di lieve entità o altre malattie (come, ad esempio, quelle del sistema nervoso) che si manifestano con svariati disturbi dell’occhio.

In che cosa consiste?

La visita oculistica comprende una serie di esami/ test, effettuati dallo specialista oftalmologo, al fine di valutare lo stato di salute effettivo dell’apparato visivo.
In primis lo specialista interroga il paziente con un’accurata “anamnesi patologica generale” (per essere a conoscenza di patologie di carattere generale o disturbi sistemici che influenzino la vista), ed una “anamnesi patologica oculare” per essere informato dei disturbi soggettivi ed oggettivi avvertiti dal paziente.

  • Esame della vista o test dell’acuità visiva: per acuità visiva s’intende la capacità dell’occhio di rilevare dettagli misurando quantitativamente la capacità di vedere un’immagine a fuoco ad una certa distanza. L’acuità visiva normale è 10/10 naturali (senza ausili di lenti) e si misura in decimi (attenzione, decimi e diottrie non sono la stessa cosa).
    Il test viene effettuato valutando singolarmente i 2 occhi con l’utilizzo di un ottotipo posto ad una distanza prefissata. Contestualmente si esamina anche la vista da vicino (da lettura: 30-40 cm);
  • esame alla lampada a fessura: permette di valutare il segmento anteriore (cornea, forame pupillare, lente/cristallino). Questo test di funzionalità pupillare consiste nell’osservazione delle pupille al fine di valutarne forma e dimensione (normalmente isocorica rotonda) e la loro reattività agli stimoli luminosi (riflessi fotomotori, normalmente normoreagenti);
  • misurazione della pressione intraoculare (tono oculare): il volume del bulbo oculare, quindi la sua tonicità, è creata dall’umor acqueo, un liquido a prevalente composizione salina che circola tramite vie di afflusso e deflusso all’interno del bulbo oculare. La rilevazione della pressione oculare avviene tramite strumenti o fonometri (digitali, ad applanazione o a soffio).
    Una delle domande più frequenti è “qual’è la normale pressione oculare?”: si fissa un parametro indicativo di 21 mmhg, che però viene influenzato da molte variabili tenute in considerazione durante la visita. Quindi non c’è una risposta esatta per tutti, dipende da caso a caso.
    Solitamente si esamina anche la motilità oculare estrinseca (molto importante nei bambini), cioè i movimenti oculari nelle 9 posizioni di sguardo, valutando così la funzionalità e la corretta innervazione dei muscoli estrinseci dell’occhio.