Visita Ostetrica

Sara Pannacci

Ostetrica

Cos’è la visita Ostetrica?

Una volta scoperta la gravidanza molto spesso la domanda che sorge alle future mamme è : “e adesso cosa devo fare?”. Un bel respiro prima di tutto, e poi affidarsi ad un’ostetrica o a una ginecologa per effettuare quella che si chiama “prima visita ostetrica”. Vediamo insieme in cosa consiste.

In cosa consiste?

La prima cosa che si farà al primo incontro è conoscersi, e per far ciò verrà compilata la cartella ostetrica e raccolti i dati di anamnesi. Vi verranno poste domande sui vostri dati anagrafici, la vostra storia personale e le malattie presenti in famiglia sia dalla vostra parte che da quella del vostro partner. Avere queste informazioni serve per capire quale patrimonio genetico potrebbe aver ereditato il bambino e a quali malattie potrebbe essere predisposto. Oltre a queste domande un’ampia parte riguarderà la vostra storia mestruale e ostetrica precedente, eventuali gravidanze o allattamenti, per potersi fare un’idea dell’evolversi della gravidanza.

L’esame obiettivo procede poi con la valutazione del seno ( non allarmatevi quindi se vi chiedono di sollevare la maglietta, è parte di una buona visita) e dell’addome in cui probabilmente effettueranno una palpazione che sarà leggermente fastidiosa.
Questa fase della visita si concluderà con la valutazione della colonna, vi sarà chiesto di camminare e piegarvi in avanti per poter rilevare eventuali asimmetrie utili da conoscere ai fini del parto.
E finalmente si arriva all’ultima fase (anche se le mamme è quella che aspettano con più ansia) ossia la fase dell’ispezione e palpazione interna. Vi toccherà la prima di una serie di visite vaginali, una visita che andrà a valutare il tono dei tessuti, la posizione e la situazione uterina, eventuali perdite. Spesso questa visita interna viene accompagnata a delle spinte sulla pancia, proprio sopra l’osso pubico. Tranquille non fa male al bambino, sono solo manovre per capire come è posizionato l’utero.
Probabilmente solo osservandovi e senza fare altre manovre riusciranno a capire le misure del vostro bacino, a capire cioè quali sono gli spazi che il bambino ha per crescere e per nascere. Il tutto per farsi già una prima idea di quale dimensione massima potrà raggiungere il bambino per nascere spontaneamente. Potete stare tranquille, i bambini di solito sono perfettamente proporzionati alla mamme, sono pochi i casi in cui la sproporzione è tale da impedire un parto spontaneo e in ogni caso non vi faranno arrivare al travaglio per poi dirvi che non ci passa.