Cos’è il bendaggio funzionale?

Si tratta di una tecnica di immobilizzazione parziale che ha l’obiettivo di accorciare i tempi di guarigione rispetto alle metodiche di immobilizzazione classiche. Infatti un’articolazione viene posta in scarico e protetta, soltanto nella direzione di movimento dolorosa o patologica.
Questa tecnica fu introdotta in fisioterapia negli anni ‘60 da un gruppo di studiosi americani. Si ottiene tramite l’applicazione mirata di bende e cerotti adesivi.

Le bende impiegate si distinguono per le varie misure (cm 6-8-10), o per il loro livello di estensibilità. Alcune bende sono elastiche in larghezza, altre in lunghezza, altre ancora in entrambe le direzioni; vengono utilizzate a seconda delle indicazioni. Il cerotto o tape anaelastico serve a bloccare l’articolazione nelle direzioni desiderate.

Esistono controindicazioni?

Confezionare un bendaggio funzionale è sempre una decisione medica. Può essere indicato in seguito ad un trauma distorsivo o una lussazione, a seguito di una lesione muscolare o una microfrattura , ma anche nel caso di edemi e gonfiori importanti. Non va applicata la benda a chi ha patologie dermatologiche o allergie riconosciute al collante. Di solito si rimuove dopo 4/7, durante i quali è possibile svolgere le normali attività giornaliere. Non può essere bagnato.

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