IL DOLORE AL GOMITO

Centro medico specialistico Fisiosalus, specializzato in fisioterapia, riabilitazione e medicina integrata.
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    Il dolore al gomito è un sintomo abbastanza comune, che, a seconda della causa scatenante, può essere più o meno debilitante.
    Tra le cause più comuni di dolore del gomito spiccano l’epicondilite, l’epitrocleite, l’artrosi del gomito e la cosiddetta borsite dell’olecrano.
    Il dolore al gomito può presentarsi come una sensazione sorda, bruciante, acuta o anche simile a una scarica elettrica; può insorgere gradualmente o in modo improvviso e può peggiorare a seguito di specifici movimenti o posizioni.
    Individuare l’origine precisa di un dolore al gomito attraverso una scrupolosa indagine diagnostica è molto importante, perché è sulle cause che si basa il trattamento più adeguato.Centro medico specialistico Fisiosalus, specializzato in fisioterapia, riabilitazione e medicina integrata.

    Anatomia del gomito 

    Lo scheletro del gomito è formato da tre ossa: l’estremità distale dell’omero e le estremità prossimali di radio e ulna. 

    Grazie all’incastro di queste tre ossa si formano le articolazioni del gomito:  

    • Articolazione omero-radiale 
    • Articolazione omero-ulnare 
    • Articolazione radio-ulnare prossimale 

    Le tre articolazioni sono tenute insieme dalla capsula articolare, rinforzata dai legamenti del gomito. 

    Il gomito è un’articolazione formata da muscoli situati nella parte anteriore e posteriore del braccio e dell’avambraccio, e possono essere classificati in muscoli epicondiloidei ed epitrocleari. 

    I principali muscoli estensori del polso che originano dall’epicondilo omerale sono l’estensore radiale lungo, l’estensore radiale breve, l’estensore delle dita e l’estensore ulnare. 

    I principali muscoli flessori del polso che originano dall’epitroclea omerale sono il flessore radiale, il palmare lungo, il flessore superficiale delle dita e il flessore ulnare. 

    Altri muscoli del gomito sono il bicipite brachiale, che è un importante flessore e supinatore dell’avambraccio e il tricipite brachiale, che estende il gomito. 

    Il gomito è un’articolazione con un grado di libertà abbastanza limitata, capace di effettuare solamente movimenti di flessione ed estensione. Il movimento di flessione ha un grado di libertà passiva di circa 145°, mentre l’estensione è di circa 5°. 

    L’avambraccio invece permetterà la pronazione e la supinazione. 

    Epicondilite 

    L’epicondilite, o gomito del tennista, è la principale causa di epicondilalgia, ovvero un dolore localizzato nella parte laterale del gomito. É una tendinopatia inserzionale a livello dei muscoli estensori del polso e della mano, in corrispondenza della loro inserzione a livello dell’epicondilo laterale dell’omero. 

    Le ultime evidenze scientifiche non riferiscono il quadro infiammatorio come causa principale della condizione dolorosa. Questa condizione è puramente degenerativa e caratterizzata dall’ alterazione dei tendini degli estensori del carpo e delle dita; da eccessivo stress sulle strutture tendinee e muscolari, e capacità di recupero dei tessuti stessi (sovraccarico funzionale).Esperimento di esercizio con Flexbar per l'epicondilite del gomito

    Questa condizione interessa soprattutto soggetti che, a causa di specifiche attività sportive e lavorative, ripetono continuamente movimenti di estensione del polso e delle dita o la rotazione del polso contro resistenza. La diagnosi si basa sull’esame clinico, che evidenzierà dolore laterale al gomito alla digitopressione, dolore nell’effettuare una presa e dolore nell’effettuare l’estensione del polso contro una resistenza esterna. 

    In caso di epicondilite insorta da poche settimane, dopo le varie terapie fisiche, studi scientifici consigliano esercizi mirati a rinforzo isometrico/eccentrico dei muscoli estensori del polso e supinatori abbinati a esercizi di stretching. Mentre in caso di epicondilite cronica saranno invece consigliati esercizi di rinforzo isotonico dei muscoli estensori del polso e supinatori dell’avambraccio, stretching degli estensori del carpo ed esercizi di neurodinamica per il nervo radiale.  

    Epitrocleite 

    L’epitrocleite, o gomito del golfista, è una problematica che comporta dolore localizzato nella zona mediale del gomito. Molto meno rara rispetto all’epicondilite, questa patologia colpisce i muscoli flessori del carpo e pronatori dell’avambraccio. Anche dinnanzi a questa condizione, sarà giusto parlare di quadro tendineo degenerativo. In pratica si tratta di stress sul gomito dato da esercizi stressanti sul gomito, allenamenti con sovraccarichi e troppo poco recupero. Sono particolarmente colpiti i soggetti che compiono ripetutamente movimenti di flessioni di polso e di pronazione. 

    L’epitrocleite è molto semplice da riconoscere perché il dolore è situato nella parte mediale del gomito e può essere sollecitato facendo un movimento contro resistenza di pronazione forzata e/o di flessione del polso con il gomito esteso. Spesso è presente anche una notevole debolezza della presa rispetto all’altro arto. Routine di esercizi fisioterapici per il dolore al gomito da epicondilite e epitrocleite

    Per il trattamento dell’epitrocleite in fase acuta, gli studi scientifici consigliano di eseguire esercizi di rinforzo isometrico ed eccentrico dei muscoli flessori del polso e pronatori dell’avambraccio e gomito flesso a 90°, abbinati a esercizi di stretching per i muscoli flessori del carpo. 

    Per l’epitrocleite in fase cronica sarà utile eseguire esercizi di rinforzo isotonico degli stessi muscoli con il gomito esteso, esercizi di stretching e di neurodinamica per il nervo ulnare.

     

    Autore: Dott. Dini Andrea

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