Mantenersi attivi e in salute a ogni etΓ  (parte 1) – Fisiosalus

L’importanza di mantenersi attivi (parte 1)

Mantenersi attivi con Fisiosalus
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    Oggi parleremo di come e del perchΓ© Γ¨ utile mantenere il proprio corpo sempre attivo, a maggior ragione se prendiamo in esame un contesto riabilitativo. In tutto questo, il servizio FisioHome, specializzazione messa a punto da Fisiosalus per la fisioterapia a domicilio, offre piΓΉ di una soluzione.

    Mantenersi sempre in movimento Γ¨ molto importante per la nostra salute poichΓ© aiuta a ridurre lo stress, migliora il nostro autocontrollo, il senso di benessere generale e ovviamente ci mantiene in forma: basta provare a fare un po’ di attivitΓ  motoria leggera per sentirsi subito meglio con sΓ© stessi.

    Inoltre l’attivitΓ  fisica svolge un ruolo fondamentale anche nella prevenzione delle malattie. Secondo l’Organizzazione Mondiale della SanitΓ  (OMS), la sedentarietΓ  Γ¨ uno dei maggiori fattori di rischio per malattie metaboliche e cardiovascolari ed Γ¨ stato dimostrato come un’attivitΓ  fisica regolare aiuti a prevenire lo sviluppo delle malattie cosiddette non trasmissibili, come cardiopatie, ictus, diabete (consulta il nostro esperto diabetologo nel nostro centro di Perugia) e tumori e a migliorare lo stato di benessere generale.
    Mantenersi attivi contribuisce a tenere sotto controllo i livelli di pressione sanguigna e ad aumentare la sensibilitΓ  dei tessuti all’insulina.
    Inoltre, uno stile di vita fisicamente attivo aiuta a prevenire e trattare le condizioni di sovrappeso e obesitΓ , regolando l’appetito e contribuendo a bruciare le calorie in eccesso.

    Il movimento Γ¨ fondamentale a ogni etΓ : da piccoli per migliorare l’agilitΓ , l’equilibrio e il corretto sviluppo dell’apparato muscolo scheletrico e in etΓ  adulta fino alla vecchiaia per rafforzare l’apparato osteoarticolare e muscolare e prevenire l’osteoporosi.

    Inoltre studi di letteratura scientifica hanno dimostrato che svolgere attivitΓ  ricreative sia fisiche che mentaliΒ  possono aiutarci a rallentare l’invecchiamento, proteggendo il nostro DNA dai danni, in quanto l’esercizio fisico, riducendo il danno ossidativo dei tessuti anatomici del nostro corpo, contrasta l’invecchiamento.

     

    DOMANDE FREQUENTI

    “Come posso risolvere questo problema?”,Β  “Come posso ottenere dei risultati se non vado in palestra?”, “Quanto tempo devo fare esercizio?”, “Le persone anziane possono fare questi esercizi?” sono solo alcune delle domande piΓΉ comuni sull’argomento.

    L’esercizio fisico che intendiamo proporre Γ¨ pensato proprio per stimolare e coinvolgere il paziente sia sul piano fisico che sul piano mentale,Β  in quanto ciascun esercizio puΓ² essere modificato a seconda della condizione atletica, dell’etΓ , del peso, dello spazio disponibile in cui eseguirlo e, piΓΉ in generale, di qualsiasi esigenza del paziente stesso.

    Ma la chiave di tutto Γ¨ dedicare un po’ di tempo a noi stessi innanzitutto, ritagliandoci almeno una mezz’ora al giorno per svolgere dei semplici esercizi che aiutino il nostro organismo e che ci faranno sentire piΓΉ energici e vitali. Mantenersi attivi vuol dire anche questo.

    Si tratta di esercizi di mobilitΓ  articolare, dalle caviglie alla colonna vertebrale in toto, come flesso-estensione di ginocchia ed anche, per rendere i movimenti piΓΉ fluidi, esercizi di rinforzo per la muscolatura degli arti inferiori e superiori, dal quadricipite femorale ai pettorali, con i quali tonificare le strutture dell’apparato muscolo-scheletrico, esercizi di allungamento e stretching dei compartimenti muscolari e di respirazione, da eseguire sia prima, per prepararlo all’attivitΓ  motoria, che dopo l’esercizio, per rilassare e distendere il nostro corpo.
    Tutti gli esercizi possono essere riprodotti comodamente a casa, privilegiando il lavoro distesi a terra mediante l’uso di un tappetino da palestra.

     

    L’AMBITO RIABILITATIVO

    In ambito riabilitativo l’esercizio fisico costante acquista un’importanza ovviamente maggiore.Β  Anche quando si segue un percorso di riabilitazione con il fisioterapista, Γ¨ essenziale svolgere quotidianamente e autonomamente attivitΓ  fisica per mantenersi attivi.
    Fare esercizio preventivo di rinforzo delle strutture muscolari nei casi in cui ci si deve sottoporre ad un intervento chirurgico permette di affrontare il percorso riabilitativo con piΓΉ semplicitΓ .

     

    I CASI DI ARTROPROTESI D’ANCA E GINOCCHIO

    Nei casi di artroprotesi di anca e ginocchio Γ¨ essenziale accompagnare i pazienti operati con una pianificazione tempestiva, multiprofessionale e multidisciplinare, di un protocollo clinico molto scrupoloso. Il percorso riabilitativo con la figura del fisioterapista (sia questo effettuato in struttura o a domicilio) presenta essenzialmente le medesime modalitΓ  di lavoro con esercizi di mobilitΓ  e rinforzo delle articolazioni e delle fasce muscolari. Molti di questi esercizi possono essere replicati comodamente a casa in autonomia, facendo sempre attenzione a non eccedere per evitare movimenti vietati e cercando di mantenere sempre un buon controllo degli esercizi stessi, privilegiando la qualitΓ  del movimento piuttosto che la quantitΓ  delle ripetizioni.

    In entrambe le tipologie di protesi Γ¨ importante evitare il carico totale, per i giorni antecedenti al controllo ortopedico (che avviene generalmente a 40 giorni dall’intervento), sull’arto operato per scongiurare possibili problematiche.

    Nella protesi di ginocchio non ci sono movimenti a rischio, ma Γ¨ consigliato rispettare i limiti fisiologici che possono presentarsi dopo l’intervento, come la difficoltΓ  nella flessione oltre i 90Β° o nell’estensione completa, non andando a forzare il movimento ma provando ad eseguire una flesso-estensione dell’articolazione leggera e controllata, cosΓ¬ da promuovere la mobilitΓ  e la circolazione. Dopo che l’articolazione avrΓ  guadagnato gradi di mobilitΓ , risultando quindi “piΓΉ libera”, si puΓ² procedere con gli esercizi, ricordando sempre di privilegiare i movimenti di mobilizzazione (elencati piΓΉ in basso). In ogni caso Γ¨ importante approcciarsi all’esercizio in maniera rilassata e consapevole e se necessario contattare il fisioterapista che segue il percorso terapeutico (anche solamente per sentirsi rassicurati o per sciogliere qualsiasi eventuale dubbio).

    Questa condizione di irrigidimento puΓ² presentarsi, meno frequentemente, anche nella protesi d’anca e va trattata allo stesso modo.
    In quest’ultima ci sono inoltre delle limitazioni da rispettare per evitare di infastidire le strutture anatomiche:

    • VIETATA la flessione del ginocchio oltre i 90Β°
    • VIETATA l’intrarotazione e l’extrarotazione dell’anca
    • VIETATA l’adduzione dell’anca
    • VIETATO extraruotare la punta del piede e il ginocchio verso l’esterno
    • VIETATO ruotare il tronco da distesi o seduti
    • VIETATO chinarsi in avanti da distesi o da seduti
    • VIETATO accavallare le gambe da sdraiati e da seduti
    • VIETATO adottare posizioni sedute in cui l’angolo dell’articolazione operata (coxofemorale) superi i 90Β°

    Se vuoi saperne di piΓΉ chiedi a Fisiosalus ulteriori informazioni su FisioHome, il servizio di fisioterapia a domicilio. Nei prossimi giorni torneremo sull’importanza di mantenersi attivi, approfondendo il tema della riabilitazione per chi ha la protesi d’anca o la protesi di ginocchio, illustrando anche esercizi mirati da svolgere in casa.

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