Per dorsalgia si intende un tipo di mal di schiena che si localizza a livello del dorso, solitamente fra le scapole, ma che può irradiarsi anche al resto della gabbia toracica.

Le cause possono essere correlate alla postura scorretta durante l’utilizzo del computer, a traumi sportivi non risolti, a cervicalgia, artrosi, scoliosi, osteoporosi e infezioni ossee, altre patologie su base reumatica e gastriti. 

Solitamente si distingue fra dorsalgia acuta e cronica: 

  • Quella acuta (che di norma ha una breve durata, inferiore ai 30 giorni) è spesso dovuta a movimenti bruschi e improvvisi, a sforzi eccessivi, traumi e contratture. 
  • Quella cronica (che può durare mesi) nella maggior parte dei casi è dovuta a posture scorrette, scoliosi, artrosi ed osteoporosi.

 Tra i fattori predisponenti degli episodi di dolore dorsale troviamo tensioni e squilibri muscolari, che molto spesso comportano contratture anomale e dolorose. 

QUALI SONO I SINTOMI?

Spesso il dolore dorsale si accentua in determinate posizioni e tende a sparire con il riposo, e non di rado può essere accompagnato da: 

  • Mal di testa 
  • Rigidità del collo 
  • Dolore alle spalle 
  • Difficoltà nei movimenti 

Mentre le dorsalgie post trauma insorgono di colpo, in maniera violenta e molto dolorosa, quelle da postura, da artrosi o da osteoporosi si manifestano gradualmente, e peggiorano nel tempo. 

Per poter procedere a una cura efficace è indispensabile individuare la causa all’origine del dolore dorsale: sarà poi il fisioterapista che dopo un’attenta anamnesi e una visita accurata deciderà se consigliare una visita specialistica o iniziare un protocollo riabilitativo. 

TRATTAMENTO FISIOTERAPICO 

Nei casi di dorsalgia il programma riabilitativo prevede l’intervento con: 

  • Tecarterapia: per eliminare le tensioni fasciali dovute a carichi e posture errate e la conseguente infiammazione
  • Esercizi e ginnastica posturale: utilissima per ristabilire un buon equilibrio tra le tensioni fasciali e consentire un ottimo scarico del tratto dorsale, determinando una buona decompressione delle vertebre e dei rispettivi dischi e l’eliminazione del dolore. 
  • Trattamento di terapia manuale: volto a ritrovare l’equilibrio muscolo mio fasciale di tutto il compatimento dorso-cervicale attraverso manipolazioni, tecniche di mobilizzazione passive e attive. Il trattamento di terapia manuale sarà poi integrato con esercizi propedeutici al ritorno alla vita quotidiana o sportiva del paziente. 
  • Trattamento osteopatico: finalizzato a ricercare il perché di un sovraccarico dorsale, area deputata soprattutto alla protezione di organi vitali. Valuta la presenza di disfunzioni meccaniche, viscerali al fine di risalire alla causa della disfunzione, risolverla ed eliminare il dolore evitando possibili peggioramenti. 

QUALE E’ LA MIGLIOR PREVENZIONE PER LA DORSALGIA?  

Svolgere una regolare attività fisica è importante per mantenere il rachide toracico forte ed elastico, e conservare la schiena in buona salute. La miglior medicina preventiva dunque è l’esercizio fisico. 

AUTORE: Massofisioterapista Michael Fernandes

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