L’alluce valgo è una tra le deformità del piede più comuni e consiste in una protuberanza ossea dolorosa che si sviluppa all’interno del piede dove si trova l’articolazione dell’alluce.

Valgo in latino significa “allontanato dalla linea mediana del corpo”, l’alluce valgo, infatti, si sviluppa quando l’alluce e l’osso al quale è collegato si spostano dalla loro posizione naturale. Il primo dito del piede si inclina verso l’interno (verso il secondo dito), mentre il primo osso metatarsale del piede sporge verso l’esterno. Questo determina un gonfiore localizzato e doloroso alla base dell’alluce (la cosiddetta “cipolla”), con conseguente infiammazione della borsa vicina (borsite) e attività degenerativa delle articolazioni (artrosi).

L’alluce valgo colpisce più comunemente le donne, in particolare quelle che indossano scarpe aderenti e tacchi alti e/o che presentano malattie sistemiche o deformità del piede. L’alluce, deviando verso l’interno, può arrivare a sovrapporsi al secondo e a volte anche al terzo dito. Questa patologia, oltre ad un evidente danno estetico, determina un danno funzionale legato alla difficoltà nel trovare calzature idonee che non risultino dolorose quando calzate.

L’alluce valgo: cause e fattori di rischio

Le cause che possono portare alla formazione dell’alluce valgo sono molteplici e non ancora del tutto note.

La causa esatta dell’alluce valgo è sconosciuta, ma le possibili cause possono includere:

  • Familiarità: se altri membri della famiglia hanno l’alluce valgo, il rischio di sviluppare la patologia aumenta.
  • Artrite: i tipi di artrite che si pensa causino l’alluce valgo sono l’artrite reumatoide, la gotta e l’artrite psoriasica.
  • Iperpronazione: condizione che determina lo sviluppo di un arco basso o un carico irregolare nel piede e nel tendine che rende instabile l’articolazione.
  • Ipermobilità dell’alluce.
  • Condizioni patologiche che colpiscono sia i nervi che i muscoli, come la poliomelite.
  • Condizioni ambientali, come l’utilizzo di scarpe strette e con tacco,
  • Sollecitazioni anomale.
  • Obesità.

L’alluce valgo: i sintomi

I sintomi più comuni sono:

  • Deviazione in adduzione dell’alluce, ossia deviazione dalla posizione fisiologica dell’alluce di almeno 20, verso le altre dita.
  • Borsite sulla sporgenza ossea causata dalla deviazione dell’alluce. Questa borsite è comunemente chiamata “cipolla”, dove il primo metatarso si articola con la falange del primo dito. La borsite si presenta in concomitanza con dolore, rossore e calore locale.
  • Deficit di mobilità: a causa del mal posizionamento dell’articolazione metatarso-falangea.
  • Deficit funzionale nella dinamica del passo, ovvero difficoltà nella deambulazione.
  • Deviazione in adduzione delle altre dita del piede, questo accade nei casi cronici, dove il resto del piede si adatta a questa alterazione.
  • Dolore persistente o intermittente.
  • Ispessimento della pelle alla base dell’alluce.

 

   L’alluce valgo: cure e rimedi

   Le cure per l’alluce valgo sono diverse e variano a seconda dei numerosi fattori che caratterizzano questa patologia:

  • Il grado di deviazione dell’alluce;
  • La compromissione della biomeccanica delle altre dita del piede;
  • L’intensità dei sintomi.

Come accade per molte malattie ortopediche esistono due tipologie di trattamenti: quelli conservativi (rimedi e fisioterapia) e quelli invasivi (chirurgia).

La scelta del tipo di approccio è data sicuramente dalla gravità della situazione, molto spesso il trattamento fisioterapico (conservativo) è sufficiente per risolvere la sintomatologia, ma a volte può capitare che si scelga la chirurgia come ultimo tentativo di guarigione.

Esistono diversi rimedi e precauzioni per alleviare l’alluce valgo:

  • Calzature adatte: le scarpe che lasciano spazio sufficiente per le dita dei piedi possono alleviare la pressione.
  • Inserti per scarpe: noti anche come plantari, gli inserti alleviano la pressione sulla punta.
  • Imbottitura, nastratura o steccatura della punta: questo può aiutare a fornire supporto e ridurre l’irritazione.
  • Evitare attività che aumentano il dolore: queste attività potrebbero includere stare in piedi per un lungo periodo di tempo o praticare sport di contatto.
  • Ghiaccio: l’applicazione di ghiaccio sulla zona interessata può aiutare a ridurre il gonfiore (mai per più di 20 minuti per volta).
  • Farmaci: per alleviare il dolore (FANS o paracetamolo).
  • Terapia iniettiva: raramente vengono fatte iniezioni di corticosteroidi per il trattamento dell’infezione.
  • Ortesi su misura.

L’Alluce Valgo: la fisioterapia

La fisioterapia ha un ruolo chiave nella cura dell’alluce valgo. Ci si può affidare ad un fisioterapista sia nella fase conservativa che in seguito ad un intervento chirurgico.

TRATTAMENTI CONSERVATIVI

Il fisioterapista agisce attivamente nella risoluzione dell’alluce valgo:

CONSIGLIARE SCARPE E TUTORI: Il trattamento dell’alluce valgo inizia quasi sempre con l’adattamento delle calzature al piede. Il fisioterapista può consigliare le scarpe migliori per la condizione del paziente. Esistono anche numerosi dispositivi, come i distanziatori delle dita, speciali cuscinetti per alluce. Il fisioterapista valuta se questi dispositivi possono essere utili. Inoltre il fisioterapista può suggerire l’uso di plantari a seconda dell’allineamento dell’arco plantare.

CONSIGLIARE ATTIVITA’ SPORTIVE ALTERNATIVE: Quando l’alluce valgo è molto doloroso, le modifiche alle calzature e l’uso di tutori possono consentire di riprendere immediatamente la normale camminata, ma è comunque saggio ridurre le attività più intense per diverse settimane per consentire all’infiammazione e al dolore di diminuire. Il fisioterapista può consigliare, tuttavia, attività alternative che consentano di mantenere la forma cardiovascolare del paziente.

MOBILITAZIONI ARTICOLAZIONI DELLA PUNTA DEL PIEDE: Queste mobilizzazioni di terapia manuale aiutano ad allungare delicatamente i tessuti e incoraggiano le articolazioni a muoversi nella loro normale gamma di movimento.

MASSOTERAPIA DEI TESSUTI MOLLI INTORNO ALL’AREA INTERESSATA

ESERCIZI: IL fisioterapista può prescrivere alcuni semplici esercizi di allungamento e rinforzo del piede per combattere la progressione della deformità. Possono anche essere prescritti esercizi per rafforzare i muscoli che sollevano l’arco plantare e migliorare la propriocezione.

IASTM: consiste nell’utilizzo di accessori di diversa consistenza e materiale (solitamente sono in acciaio) per coadiuvare il lavoro manuale mio-fasciale del fisioterapista nel trattare dei punti con maggiore densità delle strutture.

Per la cura dell’alluce valgo i fisioterapisti possono avvalersi anche delle seguenti terapie fisiche:

 

Laserterapia ad alta potenza: per trattare la parte dolente;

Ultrasuoni a freddoTecarterapia per trattare anche tutta la volta plantare

Ipertermia: applicata per i casi di dolore cronico.

TRATTAMENTI POST-CHIRURGIA

Con l’operazione chirurgica si recupera la biomeccanica del piede, tentando di riportarla il più possibile ai livelli fisiologici iniziali. In particolare si corregge la deviazione in abduzione del primo dito, e nei casi più gravi anche le deviazioni delle altre dita.

L’operazione richiede un periodo di immobilità a seguito del quale si deve effettuare un ciclo fisioterapico per riprendere la mobilità del dito, per evitare la formazione di aderenze cicatriziali e per recuperare la deambulazione. Nella prima fase post chirurgica in cui ci si concentra sul dolore e sugli aspetti vascolari con l’applicazione di ghiaccio e linfodrenaggio;

La riabilitazione fisioterapica prevede anche:

  • ESERCIZI DI STRETCHING
  • ESERCIZI DI RINFORZO
  • GINNASTICA POSTURALE
  • MOBILIZZAZIONE DEI TESSUTI MOLLI
  • RIEDUCAZIONE ALLA DEAMBULAZIONE
  • RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

E’ comunque bene sapere che, nelle fasi di gestione del dolore acuto, dopo due settimane di trattamento fisioterapico, grazie alle terapie, agli esercizi di autotrattameto e ai sostegni esterni (plantari e ortesi), e senza alcun tipo di intervento chirurgico, coloro che soffrono di alluce valgo possono iniziare a camminare senza sentire dolore. L’alluce valgo come sappiamo ha una componente ereditaria che spesso è legata a problematiche funzionali e della postura. È necessario quindi anche indagare il corpo nella sua globalità e non concentrarsi esclusivamente sul distretto anatomico.

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