Introduzione

Come sai la spalla è un’articolazione caratterizzata da un’ampia capacità di movimento, e proprio per questa ragione rientra nel gruppo delle enartrosi, che sono tutte quelle articolazioni che hanno la capacità di muoversi sui tre piani dello spazio.

L’ alto rischio di traumi che caratterizza la spalla è causato dal suo delicato equilibrio tra stabilità e mobilità e dalle frequenti sollecitazioni cui è sottoposta nel corso di attività quotidiane e ancora di più in particolari attività sportive, soprattutto quelle che richiedono un reclutamento importante dell’arto superiore come il tennis e la pallavolo.

Traumi importanti alla spalla possono incidere pesantemente nella qualità di vita della persona e nella carriera di un atleta, per questo motivo è bene essere informati e farsi trattare dai migliori specialisti del campo

In questo articolo, partendo dalle basi anatomiche e fisiologiche, analizzeremo quali sono gli sport che sovraccaricano la spalla, quali sono le condizioni dolorose più frequenti, come possono essere trattate e prevenute. Vi auguriamo una buona lettura

Cenni di anatomia e fisiologia

Per affrontare il tema della spalla nello sport è opportuno fare un quadro completo e riassuntivo delle caratteristiche anatomiche e fisiologiche di questa articolazione.

Gli elementi ossei della spalla

Dal punto di vista osseo, partecipano al movimento della spalla 4 elementi diversi:

  • L’estremità superiore dell’omero, chiamata anche “testa omerale”;
  • La Scapola;
  • La clavicola nelle sue due estremità;
  • Lo Sterno, in particolare nelle faccette articolari che comunicano con la clavicola.

Le articolazioni della spalla

Si parla di spalla come se fosse un’unica articolazione ma in realtà da un punto di vista funzionale (cioè di movimento) comprende ben 5 articolazioni che si muovono in perfetta sinergia tra loro nonostante siano attivate da muscoli differenti.

Queste articolazioni sono:

  • gleno- omerale: tra la cavità glenoidea della scapola e la testa dell’omero;
  • acromion- clavicolare: tra il processo acromiale della scapola e l’estremità laterale della clavicola;
  • sterno clavicolare: tra sterno e margine mediale della clavicola;
  • scapolo toracica: riguarda il piano di scivolamento della scapola sulla gabbia toracica;
  • subdeltoidea: riguarda il piano di scorrimento del deltoide, sotto il quale si trova una borsa sierosa.

Di queste cinque articolazioni, le prime 3 che abbiamo elencate sono considerate “vere”, ossia con dei rapporti articolari tra due elementi ossei, mentre le ultime due sono dette “false” perché riguardano solo dei piani di scorrimento.

I muscoli della spalla

I muscoli che partecipano al movimento della spalla sono 17 e in base alle loro inserzioni anatomiche si possono distinguere in due gruppi muscolari differenti:

  • i muscoli intrinseci che hanno entrambi le inserzioni nelle ossa che formano lo scheletro della spalla (omero, clavicola, scapola);
  • i muscoli estrinseci che hanno solo un’inserzione sullo scheletro della spalla.

Fanno parte del gruppo dei muscoli intrinseci

  • M. Deltoide;
  • M. Piccolo rotondo;
  • cuffia dei rotatori: si intende un’unità funzionale di quattro muscoli che dalla scapola si inseriscono sull’omero e con la loro azione stabilizzano la spalla, avvolgendo l’estremità superiore dell’omero (osso del braccio) come se fossero una vera e propria “cuffia”. Questi muscoli sono: il m. sovraspinato, il m. sottospinato, il. m. piccolo rotondo e il m. sottoscapolare.

Fanno parte del gruppo dei muscoli muscoli estrinseci numerosi muscoli, di seguito ne ricordiamo alcuni come:

  • M. bicipite
  • M. tricipite
  • M. romboidi
  • M. trapezio
  • M. dentato anteriore
  • M. gran pettorale
  • M. piccolo pettorale
  • M. succlavio
  • M. sternocleidomastoideo
  • M. elevatore della scapola

Quali sono gli sport che sovraccaricano di più la spalla?

Gli sport che portano ad un maggior rischio di sviluppare condizioni dolorose alla spalla sono gli sport da contatto e gli sport “overhead” cioè che si praticano con movimenti che portano l’arto superiore sopra la testa.

Tra gli sport da contatto segnaliamo: il rugby, il pugilato, il judo e le arti marziali; tra gli sport overhead ricordiamo: il tennis, la pallavolo, alcuni stili del nuoto, la pallacanestro, la ginnastica artistica, il sollevamento pesi e il bodybuilding, il lancio del peso, il baseball, il lancio del giavellotto.

Tutti gli sport estremi inoltre possono portare a dei sovraccarichi improvvisi alle articolazioni tra cui la spalla, a causa dell’alto rischio di forti impatti con il suolo.

Quali sono le condizioni dolorose di spalla più frequenti tra gli sportivi?

Negli sport da contatto i problemi di instabilità come le lussazioni sono molto frequenti, mentre negli sport overhead le condizioni dolorose interessano fondamentalmente il gruppo muscolare della cuffia dei rotatori.

Gli sport da contatto e il rischio di riportare lussazioni

Il termine “lussazione sta ad indicare la perdita totale del rapporto tra due o più capi articolari. Nel caso di spalla si parla quasi sempre della lussazione dell’articolazione gleno-omerale, cioè tra omero e cavita glenoidea della scapola, è ben noto che, di tutte le lussazioni traumatiche che si possono subire negli sport da contatto, quella della spalla sia di gran lunga la più frequente, (si tratta di spalla nel 50% dei casi di lussazione).

La ragione di questa importante incidenza sta nella particolare struttura anatomica dell’articolazione. Perché le lussazioni anteriori sono così frequenti? Le lussazioni di spalla avvengono quasi sempre anteriormente, cioè la testa omerale fuoriesce davanti, poiché è la zona più vulnerabile poiché protetta solo da tre piccoli legamenti.

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