L’ecografia prostatica transrettale studia la prostata da vicino, con una sonda dedicata introdotta nel retto. Dà immagini molto più dettagliate di quelle ottenibili dall’addome, e serve quando il quesito clinico richiede precisione.

Perché “transrettale”

La prostata sta in profondità, dietro la vescica e davanti al retto. Guardandola dall’addome se ne misura il volume e se ne coglie la forma generale, ma il dettaglio della struttura interna sfugge.

Introducendo una sonda sottile nel retto si arriva a pochi millimetri dalla ghiandola, con ultrasuoni ad alta frequenza. Il risultato è una definizione che l’approccio addominale non può dare: si distinguono le zone della prostata, si vedono aree di struttura diversa, si misurano con precisione volume e eventuali noduli.

Quando viene richiesta

  • valori di PSA alterati o in aumento;
  • anomalie riscontrate all’esplorazione rettale durante la visita urologica;
  • studio dettagliato di un ingrossamento prostatico già noto, quando il volume orienta la scelta terapeutica;
  • sospetto di prostatite, specie nelle forme che non rispondono alle terapie;
  • approfondimento in caso di infertilità maschile, per valutare vescicole seminali e dotti eiaculatori;
  • guida alla biopsia prostatica, quando è indicata.

L’esame descrive la ghiandola, non emette una diagnosi di tumore. Quando il quadro complessivo lo richiede, la conferma arriva dalla biopsia con esame istologico. È lo specialista a stabilire se e quando serve.

Come si svolge

Ti sdrai sul fianco sinistro con le ginocchia piegate verso l’addome. La sonda, sottile e rivestita, viene introdotta lentamente con un gel lubrificante. L’esame dura pochi minuti.

Non è doloroso. La sensazione riferita più spesso è di pressione o di ingombro, fastidiosa ma tollerabile, che finisce con l’esame. Non serve recupero: si torna subito alle normali attività.

La preparazione

Questo esame richiede una preparazione, ed è la parte da non trascurare: senza, le immagini possono risultare non leggibili e l’appuntamento va rifatto.

1. La pulizia dell’intestino

L’ultimo tratto dell’intestino deve essere vuoto da feci e da aria, perché la sonda lavora attraverso la parete del retto: qualsiasi residuo si mette fra gli ultrasuoni e la prostata e rende le immagini illeggibili.

Si fa un clistere di pulizia pronto la sera prima dell’esame, con le preparazioni monouso che si comprano in farmacia senza ricetta. In alternativa si possono usare due supposte di glicerina, una la sera prima e una la mattina dell’esame.

Se l’appuntamento è nel pomeriggio, alcune strutture indicano di ripetere il clistere tre o quattro ore prima. Non servono lassativi per bocca nei giorni precedenti: aumentano il gas intestinale invece di ridurlo.

Nei tre giorni prima è utile ridurre gli alimenti che producono scorie e gas, quindi legumi, verdura cruda in abbondanza e bevande gassate.

2. La vescica piena

L’esame si esegue a vescica piena, perché una vescica distesa migliora la trasmissione degli ultrasuoni e la qualità delle immagini.

In pratica: bere da mezzo litro a un litro di acqua non gassata nelle due ore che precedono l’appuntamento, e non urinare fino a esame concluso.

Non serve il digiuno. Il giorno dell’esame si può fare una colazione leggera, e non vanno sospese le terapie in corso.

3. Cosa dire quando prenoti

  • Se assumi anticoagulanti o antiaggreganti (cardioaspirina, warfarin, i nuovi anticoagulanti orali). Non vanno sospesi di testa propria, ma vanno segnalati, soprattutto se l’esame potrebbe proseguire con una biopsia.
  • Se hai emorroidi sanguinanti, ragadi anali o un restringimento dell’ano. Sono situazioni in cui l’esame è controindicato e va valutata un’alternativa.
  • Se hai subito interventi sul retto.
  • Se hai allergie al lattice, per la copertura della sonda.
  • Se l’esame è abbinato all’ecografia urologica, perché in quel caso serve arrivare con la vescica piena.

4. Cosa portare

L’ultimo dosaggio del PSA, i referti di ecografie o altri esami precedenti e la richiesta del medico se ce l’hai. Il confronto con i valori e le immagini di prima è parte della lettura.

Domande frequenti

L’ecografia prostatica transrettale fa male?

No. Si avverte una sensazione di pressione durante l’introduzione e la permanenza della sonda, fastidiosa ma tollerabile, che termina con l’esame. Non servono anestesia né tempi di recupero.

Quanto dura?

L’esame in sé dura pochi minuti. Tra accoglienza, preparazione e refertazione conviene mettere in conto più tempo: la segreteria indica la durata dell’appuntamento quando prenoti.

Devo essere a digiuno?

No. Il giorno dell’esame puoi fare una colazione leggera e non devi sospendere le terapie in corso. Quello che conta è la pulizia dell’intestino e la vescica piena, non il digiuno.

Serve davvero il clistere?

Sì, ed è la parte che incide di più sulla riuscita dell’esame. La sonda lavora attraverso la parete del retto: feci e aria si mettono in mezzo e rendono le immagini illeggibili. Si usa un clistere pronto da farmacia la sera prima, oppure due supposte di glicerina, una la sera prima e una la mattina. Se l’appuntamento è nel pomeriggio può essere indicato ripeterlo tre o quattro ore prima.

È la stessa cosa dell’ecografia urologica?

No. L’ecografia urologica studia prostata, reni e vescica dall’addome e serve a una valutazione d’insieme. La transrettale guarda solo la prostata, ma molto più da vicino. Quale dei due serva lo stabilisce lo specialista in base al quesito.

Ho il PSA alto: questo esame mi dice se ho un tumore?

No, e nessuna ecografia da sola può dirlo. L’esame descrive struttura e volume della ghiandola e individua aree da approfondire. La diagnosi di certezza richiede la biopsia con esame istologico, che viene proposta solo quando il quadro complessivo la giustifica.

Devo bere per avere la vescica piena?

Sì. Bevi da mezzo litro a un litro di acqua non gassata nelle due ore prima dell’appuntamento e non urinare fino a esame concluso: la vescica distesa migliora la trasmissione degli ultrasuoni. Se l’esame è abbinato all’ecografia dell’apparato urinario vale lo stesso, anzi diventa indispensabile.

Devo sospendere la cardioaspirina o gli anticoagulanti?

Non di tua iniziativa. Per la sola ecografia non è in genere necessario, ma vanno segnalati quando prenoti: se l’iter dovesse proseguire con una biopsia il discorso cambia, e la decisione spetta al medico che ti ha prescritto la terapia.

Dove si esegue

L’esame fa parte dei servizi di ecografia del Centro Medico Fisiosalus a Perugia. Nella stessa struttura sono disponibili la visita urologica, l’ecografia urologica e il punto prelievi per il dosaggio del PSA.

Fonti

  • European Association of Urology, linee guida su tumore della prostata, ipertrofia prostatica benigna e infertilità maschile: ruolo dell’ecografia transrettale nella valutazione della ghiandola, nella guida bioptica e nello studio delle ostruzioni distali. uroweb.org/guidelines
  • Norme di preparazione pubblicate dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Sant’Orsola: clistere di pulizia la sera prima, mezzo litro d’acqua nelle due ore precedenti senza urinare. aosp.bo.it
  • Norme di preparazione dell’Ospedale San Raffaele: clistere tre o quattro ore prima oppure supposta di glicerina la sera prima e una in mattinata, almeno un litro di acqua non gassata nell’ora precedente, colazione leggera ammessa. Controindicazioni in caso di emorroidi sanguinanti, ragadi e stenosi anale. sanraffaele.it
  • Norme di preparazione Mater Domini. materdomini.it

Prenotare l’esame

Centro Medico Fisiosalus, Strada Tiberina Nord 24, Ponte Felcino, 06134 Perugia.
Telefono 075 691752 · segreteria@fisiosalusperugia.it

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