Oggi vedremo più da vicino la tecarterapia, uno degli elettromedicali più utilizzati nell’ultimo decennio nell’ambito fisioterapico.  Scopriremo anche gli importanti benefici che la tecarterapia offre per curare il mal di schiena, una dei campi di applicazione più diffusi.

 

COS’É

Il nome “tecar”, è un acronimo che sta a significare “trasferimento energetico capacitivo e resistivo” ovvero, le modalità con le quali si utilizza. Grazie a correnti elettromagnetiche, chiamate anche correnti di spostamento, riesce a far sì che le cariche di ioni all’interno del nostro corpo si muovano in maniera più veloce, così da poter velocizzare i processi biologici del nostro organismo e a creare tre effetti principali:                         

  • effetto termico: produzione di calore endogeno con conseguente aumento della microcircolazione locale
  • effetto meccanico: miglioramento della mobilità dei tessuti
  • effetto chimico:  miglioramento degli scambi tra le cellule.

 

COME FUNZIONA

Questo macchinario può essere utilizzato, come abbiamo detto, in due modalità: capacitiva o resistiva. Ci sono diversi manipoli che, messi in contrapposizione a una piastra metallica, possono svolgere queste due azioni e vengono selezionati dal terapista in base alla patologia (il mal di schiena, ad esempi) e al paziente che si troverà davanti. 

  • Manipolo capacitivo:  chiamato anche ad alta impedenza, è in grado di lavorare sui tessuti molli e più superficiali come i muscoli, o il sistema linfatico. La loro azione principale è quella di riattivare la circolazione sanguigna e di rivitalizzare la muscolatura ipotrofica. È molto utile anche nel drenaggio di liquidi che possono ristagnare nelle articolazioni.
  • Manipolo resistivo: o a bassa impedenza, sono elettrodi in acciaio inox che svolgono la loro azione nei tessuti più profondi e resistenti come tendini, legamenti, ossa. Formando un’iperemia localizzata, aumenta l’afflusso sanguigno, la temperatura della zona trattata ed è in grado così di velocizzare il processo riparativo, soprattutto in patologie croniche.

 

CURARE IL MAL DI SCHIENA

La tecarterapia è molto all’avanguardia per quanto riguarda il trattamento di patologie riguardanti la colonna vertebrale, sia in fase acuta che cronica.                                               
Si ottengono ottimi risultati in queste terapie, che vengono abbinate a trattamenti manuali del tutto personalizzati (va tenuto conto che ogni paziente è diverso e necessita di determinate manovre).                                                                                                                                                                                                                                   

 

LOMBALGIE , LOMBOSCIATALGIE, CERVICALGIE

È necessario fare una distinzione tra la fase acuta del mal di schiena, ovvero iniziale del problema, e quella cronica. In fase acuta è fondamentale la riduzione del dolore alla schiena e dell’infiammazione che si ottiene utilizzando la tecar a bassa frequenza.                                                             
Superata questa fase, il terapista potrà lavorare in abbinamento al macchinario, sia manualmente sulla parte muscolare della schiena per andare a detendere le tensioni che si possono creare, sia in maniera dinamica con manipolo resistivo a livello delle articolazioni della colonna, mobilizzandole o facendo eseguire al paziente stesso degli esercizi. Questa tecnica, permetterà di migliorare e di recuperare la mobilità del segmento leso.                                                                                                           

Con cinque o sei sedute (durata che può variare dai 20 ai 30 minuti ciascuna) il paziente dovrebbe iniziare a vedere dei miglioramenti sia della sintomatologia dolorosa che della mobilità.

Se soffri di mal di schiena rivolgiti dunque a Fisiosalus per una valutazione specialistica e delineare un programma di recupero personalizzato per curare il dolore alla schiena.

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